La mia produzione artistica è da rintracciare nel filone dell’arte figurativa, che mi propongo di declinare verso un senso dark-surrelista.
Dipingere non come un fatto meramente estetico, ma più che altro come una diretta esigenza comunicativa.
Spesso le mie opere altro non sono che distillati di paure esorcizzate. simboli della mia infanzia, immagini e sogni ricorrenti. È un prendere a schiaffi l’uomo nero quello che mi propongo di riversare sulla tela.
In quanto autodidatta e alla ricerca di un metodo personale, ho sperimentato molte tecniche e materiali da me conosciuti alla ricerca di una sintesi, approdando poi definitivamente all’ olio su tela, che mi permette di rappresentare con più vigore quelle immagini che, generalmente nottetempo, affollano la mia mente.
Tra le mie maggiori influenze ci sono Salvador Dalì, Modigliani, Michelangelo, Goya, Leonardo fino ad arrivare ad artisti contemporanei come Michael Hussar, Chet Zar, Saturno Buttò, Roberto Ferri, e la psichedelia di Alex Grey.