Certo, non è difficile cogliere temi e rimandi di Daniloff: l’ironia e l’inquietudine onirica, la miniera inesauribile delle fiabe che si moltiplicano nel giro delle variazioni, l’arte e il piacere della rappresentazione, ma anche la solitudine e la tristezza di questi personaggi, che assomigliano talvolta a quelli di Chagall, senza però mai fuggire in volo, costretti ad essere uomini e donne fino in fondo, magari acquattandosi in costumi sontuosi o mimetizzandosi nel rito della storia e del trascorrere dei secoli. Il mondo è una fiaba, che può essere triste o allegra, dolce e violenta, affascinante e paurosa, proprio come la vita.
(Estratto da “Storie e immagini di fiaba” di Sergio Garbato, in Il Resto del Carlino, 9 aprile 2002)