Il paesaggio è sempre stata una delle componenti importanti nell'opera di Tono Zancanaro, al di là delle vedute padovane.
Grande viaggiatore, ha costantemente segnalato nei suoi taccuini di viaggio i luoghi visti dove ritornava frequentemente come la Sicilia, le città più amate come Roma o Venezia. Una caratteristica è che il paesaggio non è mai fine a se stesso, ma fedele alla sua visione del mondo odierno come un "prodotto" dell'uomo (i geografi parlerebbero di reificazione) in ogni foglio si trova una traccia del lavoro dell'uomo: tutto è antropizzato.
Studio per paesaggio toscano, s.d.
Studio per paesaggio toscano, s.d.
Veduta di Cattolica, 1941
Veduta di Cattolica, 1941
Studio di cimitero, s.d.
Studio di cimitero, s.d.
Studio per colline toscane, s.d.
Studio per colline toscane, s.d.
Casa di Mussolente, 1939
Casa di Mussolente, 1939
Castelvecchio di Bologna, 1939
Castelvecchio di Bologna, 1939
Castelvecchio di Bologna, 1940
Castelvecchio di Bologna, 1940
Venezia, 1938
Venezia, 1938
Pompei, 1938
Pompei, 1938
Col Serai, 1937
Col Serai, 1937
Vecchio cimiterino di S. Zenone degli Ezzelini, 1938
Vecchio cimiterino di S. Zenone degli Ezzelini, 1938
Vesuvio, 1937
Vesuvio, 1937
Castelvecchio di Bologna, 1939
Castelvecchio di Bologna, 1939
Paesaggio di Mussolente, 1939
Paesaggio di Mussolente, 1939
Via Forlanini a Firenze, 1939
Via Forlanini a Firenze, 1939
Casa di Bellosguardo, 1939
Casa di Bellosguardo, 1939
Case del Grappa, 1937
Case del Grappa, 1937
Case del Grappa, 1937
Case del Grappa, 1937
Mussolente, 1937
Mussolente, 1937
Studio per paesaggio toscano, 1941
Studio per paesaggio toscano, 1941
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